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NASA : Pronti entro novembre al lancio di un veicolo marziano grande come un’auto.
Washington Il più tecnologico robot-laboratorio della Nasa, che esaminerà una delle aree più intriganti su Marte, è nelle sue fasi finali di
preparazione per un lancio dalla stazione spaziale della Florida, il 25 novembre alle 10.25.
Il Mars Science Laboratory (MSL) trasporterà Curiosity, un veicolo con capacità scientifiche così elevate che non ne è mai stato lanciato uno
simile verso un altro pianeta. Il rover ora si trova sulla punta di un razzo Atlas 5 in attesa del lancio dalla base aerea di Cape Canaveral.
Programmato per sbarcare sul pianeta rosso nell’agosto del 2012, il rover da una tonnellata studierà il cratere Gale durante una prima missione
di circa due anni. Curiosity atterrerà vicino alla base di una montagna piatta alta cinque chilometri, dentro un cratere, ed esaminerà se le
condizioni ambientali sono state favorevoli per lo sviluppo di microbi e la sicura presenza di queste condizioni.
"Gale ci dà una superba opportunità di esaminare molti ambienti potenzialmente abitabili e la possibilità di capire un periodo molto lungo della
prima evoluzione ambientale del pianeta", ha detto John Grotzinger, scienziato progettista per il MSL all’Institute of Technology di Pasadena.
"La porzione del cratere dove Curiosity sbarcherà ha probabilmente un deposito alluvionale formato da sedimenti trasportati dall’acqua".
Curiosity è due volte più lunga e cinque volte più pesante dei precedenti rover marziani Spirit ed Opportunity. Il rover porterà un set di 10
strumenti scientifici che pesano 15 volte quelli dei suoi predecessori.
Un supporto lungo 2 metri sopra il suolo sarà di base per le macchine fotografiche ed un strumento a puntamento laser studierà gli obiettivi
distanti. Gli strumenti su un lungo braccio studieranno invece oggetti più vicini. Strumenti per analisi posti all’interno del rover determineranno
la composizione di pietre e campioni del suolo estratti col braccio meccanico dotato di trivella e paletta. Gli altri strumenti studieranno
l'ambiente, incluso il tempo e la radiazione naturale che influiranno sulle future missioni umane.
La missione è temeraria e rischiosa poiché Curiosity è troppo pesante per usare solo un air-bag per attutire l’atterraggio; la missione userà un
nuovo metodo di sbarco, con un potente razzo predisposto per la discesa del rover.
Nessuna missione su a Marte fin dai landers Viking degli anni Settanta ha cercato una risposta diretta alla domanda se la vita è esistita su Marte.
Curiosity non è progettata per rispondere a quella domanda da solo, ma le sue ricerche sull'evidenza dei requisiti indispensabili per la vita
influiranno future missioni future a seconda delle risposte.
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NASA Una sonda mostra la presenza di acqua allo stato liquido sulla gelida Europa
WASHINGTON I dati di una missione planetaria della NASA hanno fornito agli scienziati la certezza che sotto la superficie ghiacciata di una luna
di Giove, Europa, è presente acqua liquida con un volume pari ai grandi laghi del Nord America.
I dati suggeriscono che c'è un significativo scambio di materia tra il guscio ghiacciato di Europa e l'oceano sottostante. Queste informazioni
potrebbero avvalorare l’idea che l'oceano sotterraneo di Europa rappresenti un ulteriore potenziale habitat per la vita nel nostro sistema solare.
Le scoperte sono state pubblicate sulla rivista scientifica Nature.
La sonda Galileo, lanciata verso Giove dallo space shuttle Atlantis nel 1989, ha condotto numerose scoperte ed impegnato decine di studiosi per
analizzarle. La Galileo studiò Giove che è il pianeta più massiccio del sistema solare ed alcune delle sue numerose lune.
Una delle scoperte più significative è stata la presenza di un vasto oceano di acqua salata sotto la superficie di Europa. Questo oceano è abbastanza
profondo da coprire la superficie intera di Europa e contiene più acqua liquida di tutti degli oceani della Terra messi insieme. Comunque, essendo
lontano dal sole, la superficie dell’oceano è completamente ghiacciata. La maggior parte degli scienziati pensano che questa crosta di ghiaccio sia
spessa decine di miglia.
Schmidt ed il suo team hanno notato nelle immagini di Galileo due formazioni circolari, particolari irregolari sulla superficie di Europa chiamati
"terreni caotici". Basandosi su processi simili visti sulla Terra, su blocchi di ghiaccio e sotto vulcani ghiacciati, hanno sviluppato un modello
per spiegare come si formano questi elementi. Il modello risolve molte osservazioni contraddittorie. Alcune sembrarono suggerire che lo strato di
ghiaccio è spesso, altre che è sottile.
Questa recente analisi mostra che quei terreni sulla superficie di Europa si possono essere formati mediante processi di scambio tra lo strato
ghiacciato ed il lago sottostante. Questo offre un processo o un modello per trasferire elementi nutrienti ed energia tra la superficie ed il vasto
oceano che è presente sotto il ghiaccio spesso. Si pensa che questo aumenti la probabilità di vita li sotto.
Gli autori dello studio hanno buone ragioni di credere che il loro modello è corretto, basato su osservazioni di Europa condotte dalla sonda
Galileo e sulla Terra. Inoltre poichè i laghi sono molte miglia sotto la superficie, l'unica vera conferma della loro presenza verrebbe da una
futura missione spaziale designata per lo studio dello strato ghiacciato. Tale missione fu classificata come la seconda missione per importanza
dall’odierno Concilio Nazionale per le Ricerche e per gli studi planetari condotti dalla NASA.
Galileo è stata la prima missione spaziale che ha misurato in loco l’atmosfera di Giove con una sonda, conducendo studi a lungo termine del
sistema gioviano. La sonda è stata la prima a compiere un fly-by di un asteroide e scoprirne una luna. La Nasa estese la missione tre volte
per approfittare delle capacità scientifiche davvero uniche della Galileo, che fu poi messa in rotta di collisione con l'atmosfera di Giove
nel settembre 2003 per scongiurare qualsiasi evenienza di impatto con Europa.
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Il satellite Hubble della NASA osserva giovani galassie nane con stelle in formazione.
Grazie alla sua capacità di osservazione nel vicino infrarosso l'Hubble Space Telescope della NASA ha sbirciato indietro nel tempo per ben 9 miliardi
di anni, scoprendo una straordinaria quantità di giovani galassie nane colme di stelle in formazione. Dal momento che le galassie nane sono la tipologia
più comune di galassie nell'universo, le rapida nascita di stelle osservata in questo nuovo caso potrebbe costringere gli astronomi a rivedere le loro
teorie riguardo le modalità con cui si formano le galassie stesse.
Le galassie sono un centinaio di volte meno massicce, in media, rispetto alla Via Lattea, eppure sfornano stelle ad un ritmo così furioso che il loro
contenuto stellare raddoppierebbe in soli 10 milioni di anni. In confronto la Via Lattea impiegherebbe un tempo mille volte maggiore per raddoppiare
la sua popolazione di stelle.
L'età dell'universo è stimata in 13,7 miliardi di anni e queste galassie scoperte recentemente sono estreme anche per il giovane universo quando la
maggior parte delle galassie stavano formando stelle a tassi più elevati di quanto siano oggi.
Le osservazioni erano parte della Cosmic Assembly Near-infrared Deep Extragalactic Legacy Survey (CANDELS), un ambizioso studio di tre anni per analizzare
le più lontane galassie nell'universo. CANDELS è il primo censimento delle galassie nane a quell'epoca primordiale. Amber Straughn, del NASA Goddard Space
Flight Center a Greenbelt, coautore dell'articolo,
ha detto che "otre alle immagini, Hubble ha catturato gli spettri che ci mostrano l'ossigeno in una manciata di galassie ed ha confermato la natura della
loro estrema formazione stellare. Gli spettri sono come le impronte digitali, ci dicono la composizione chimica delle galassie".
Mediante immagini nel vicino infrarosso riprese con la Wide Field Camera 3 e la Advanced Camera for Surveys di Hubble il team ha scoperto 69 galassie
nane giovani.
Le osservazioni suggeriscono che le galassie appena scoperte erano molto comuni 9 miliardi di anni fa. Tuttavia è un mistero perché le galassie nane
appena trovate stavano creando gruppi di stelle a un tasso elevato. Le simulazioni al computer mostrano che le formazioni stellari nelle piccole galassie
possono essere episodiche. Il gas si raffredda e collassando forma le stelle. Le stelle poi riscaldano il gas e lo soffiano via, come nelle esplosioni di
supernova. Dopo qualche tempo il gas si raffredda e collassa ancora una volta, producendo una nuova formazione stellare, proseguendo il ciclo.
Il James Webb Space Telescope, un osservatorio a raggi infrarossi, il cui lancio è previsto entro questo decennio, sarà in grado di esaminare queste
deboli galassie ad un'epoca ancora più remota per vedere il bagliore delle loro stelle, rivelare la loro composizione chimica ed offrire migliori dettagli
sulla loro formazione.
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Passaggio ravvicinato dell'asteroide 2005 YU55
Gli scienziati della Nasa monitoreranno l'asteroide 2005 YU55 con le antenne del Deep Space Network a
Goldstone, in California, e non solo oggi 8 novembre quando passerà lentamente vicino alla Terra.
L'analisi di questo corpo di 400 metri di diametro sarà un obiettivo scientifico studiato dalla "navicella
terrestre", come hanno soprannominato gli scienziati il nostro pianeta.
L'osservazione inizierà alle ore 9.30 (americane) del 4 novembre usando un'antenna da 70 metri e sarà seguito
per almeno 2 ore, minimo 4 ore al giorno fino al 10 novembre. Le osservazioni radar da Porto Rico con il
radiotelescopio gigante cominceranno solo l'8 novembre quando l'asteroide sarà alla minima distanza dalla
Terra, alle 3.28 (americane).
La traiettoria di 2005 YU55 è ben conosciuta, la minima distanza da noi sarà solo di 324600 km, pari a 0.85
volte la distanza Terra-Luna. Gli effetti gravitazionali sul nostro pianeta saranno trascurabili, di
nessuna rilevanza. Sebbene questo asteroide abbia un'orbita che lo porta regolarmente ad avvicinarsi sia
a noi che a Venere e Marte, questa sarà l'incontro minimo per i prossimi 200 anni.
Tutte le osservazioni radar saranno finalizzate all'ottenimento di immagini tridimensionali dei dettagli
superficiali, dimensioni, forma ed altri paramentri fisici dell'asteroide.
Precedenti osservazioni del 2010 avevano già evidenziato la sua forma approssimativamente sferica ed il
lento periodo di rotazione di 18 ore. Il suo colore è molto scuro pertanto per osservarlo sarà necessario
un telescopio amatoriale di almeno 15 cm.
L'ultima volta che un asteroide di simile dimensione ha sfiorato la Terra risale al 1976 ed al momento
attuale non si avranno altri simili avvicinamenti fino al 2028.
La Nasa scopre, insegue e studia gli asteroidi e le comete che ci passano vicini usando sia telescopi
spaziali che terrestri con un programma specifico denominato Spaceguard o Near-Earth Observations Program,
al fine di determinare se vi sono potenziali pericoli per il nostro pianeta.
Il Jet Propulsion Laboratory è una divisione del California Institute of Technology di Pasadena ed è
gestito da Washington.
Effemeridi
Date UT R.A. (J2000) Decl. Delta r El. Ph. V Sky Motion Object Sun Moon
h "/min P.A. Azi. Alt. Alt. Phase Dist. Alt.
2011 11 08 00 15 39 27.4 -13 06 35 0.0081 0.983 12.3 167.6 26.2 41.42 077.1 007 -57 -57 0.93 137 +36
2011 11 08 01 15 42 19.6 -12 57 00 0.0077 0.983 13.0 166.9 25.6 44.66 077.2 031 -54 -51 0.93 137 +26
2011 11 08 02 15 45 25.1 -12 46 41 0.0074 0.984 13.7 166.2 25.1 48.13 077.1 050 -47 -42 0.93 137 +16
2011 11 08 03 15 48 44.8 -12 35 28 0.0071 0.984 14.5 165.4 24.5 51.87 076.9 065 -38 -32 0.93 136 +06
2011 11 08 04 15 52 19.7 -12 23 10 0.0068 0.984 15.4 164.5 23.9 55.98 076.7 077 -29 -21 0.94 136 -03
2011 11 08 05 15 56 11.5 -12 09 35 0.0065 0.985 16.3 163.6 23.3 60.58 076.3 088 -19 -11 0.94 135 -13
2011 11 08 06 16 00 22.3 -11 54 26 0.0061 0.985 17.3 162.6 22.8 65.83 075.9 098 -09 -01 0.94 135 -21
2011 11 08 07 16 04 54.6 -11 37 24 0.0058 0.985 18.4 161.5 22.2 71.90 075.4 107 +00 +08 0.94 134 -27
2011 11 08 08 16 09 51.9 -11 18 04 0.0055 0.986 19.6 160.3 21.6 79.04 074.9 117 +10 +16 0.94 133 -31
2011 11 08 09 16 15 18.7 -10 55 59 0.0052 0.986 21.0 158.9 21.1 87.53 074.3 128 +18 +22 0.95 133 -33
2011 11 08 10 16 21 20.6 -10 30 34 0.0049 0.986 22.5 157.4 20.5 97.70 073.8 140 +25 +26 0.95 132 -31
2011 11 08 11 16 28 04.5 -10 01 07 0.0046 0.987 24.2 155.7 19.9 109.96 073.2 154 +30 +28 0.95 130 -27
2011 11 08 12 16 35 39.1 -09 26 49 0.0043 0.987 26.1 153.8 19.3 124.81 072.7 169 +34 +26 0.95 129 -21
2011 11 08 13 16 44 15.0 -08 46 38 0.0040 0.987 28.3 151.6 18.7 142.81 072.3 184 +35 +21 0.95 127 -13
2011 11 08 14 16 54 04.9 -07 59 23 0.0038 0.988 30.8 149.1 18.0 164.63 071.9 199 +34 +15 0.95 125 -04
2011 11 08 15 17 05 24.3 -07 03 33 0.0035 0.988 33.7 146.2 17.4 191.00 071.5 213 +31 +07 0.96 123 +06
2011 11 08 16 17 18 31.4 -05 57 26 0.0033 0.988 37.1 142.8 16.7 222.68 071.2 226 +27 -03 0.96 120 +16
2011 11 08 17 17 33 46.9 -04 39 04 0.0030 0.988 41.1 138.8 16.0 260.30 070.9 237 +22 -13 0.96 116 +27
2011 11 08 18 17 51 33.3 -03 06 26 0.0028 0.989 45.8 134.1 15.3 304.03 070.7 247 +17 -23 0.96 112 +37
2011 11 08 19 18 12 13.1 -01 17 47 0.0026 0.989 51.2 128.7 14.5 353.15 070.6 256 +12 -33 0.96 107 +45
2011 11 08 20 18 36 04.3 +00 47 35 0.0024 0.989 57.5 122.4 13.9 405.21 070.8 264 +07 -43 0.96 101 +53
2011 11 08 21 19 03 13.6 +03 08 23 0.0023 0.990 64.6 115.3 13.2 455.37 071.1 271 +03 -52 0.97 095 +57
2011 11 08 22 19 33 27.9 +05 40 10 0.0022 0.990 72.5 107.3 12.6 496.42 071.8 279 +00 -58 0.97 087 +57
2011 11 08 23 20 06 06.8 +08 14 55 0.0022 0.990 81.0 98.9 12.1 520.33 072.9 285 -03 -61 0.97 079 +52
2011 11 09 00 20 40 01.7 +10 42 21 0.0022 0.991 89.7 90.2 11.8 521.61 074.4 292 -06 -58 0.97 071 +45
2011 11 09 01 21 13 47.8 +12 52 46 0.0022 0.991 98.2 81.7 11.5 500.18 076.2 298 -08 -51 0.97 063 +36
2011 11 09 02 21 46 02.9 +14 40 04 0.0023 0.991 106.2 73.7 11.3 461.41 078.1 305 -11 -42 0.97 055 +26
2011 11 09 03 22 15 46.2 +16 02 49 0.0025 0.992 113.4 66.4 11.2 413.20 080.1 312 -14 -32 0.97 048 +16
2011 11 09 04 22 42 25.2 +17 03 19 0.0026 0.992 119.8 60.0 11.1 362.73 082.0 319 -17 -21 0.97 042 +06
2011 11 09 05 23 05 52.8 +17 45 42 0.0029 0.992 125.4 54.4 11.1 314.79 083.7 328 -20 -11 0.98 037 -03
2011 11 09 06 23 26 18.4 +18 14 21 0.0031 0.993 130.3 49.6 11.2 271.73 085.1 338 -23 -01 0.98 033 -12
2011 11 09 07 23 44 00.1 +18 33 03 0.0033 0.993 134.5 45.4 11.2 234.30 086.4 349 -25 +08 0.98 029 -19
2011 11 09 08 23 59 18.6 +18 44 48 0.0036 0.993 138.0 41.8 11.3 202.33 087.4 000 -25 +16 0.98 026 -25
2011 11 09 09 00 12 34.2 +18 51 46 0.0038 0.994 141.1 38.7 11.3 175.21 088.3 013 -24 +22 0.98 023 -28
2011 11 09 10 00 24 04.8 +18 55 31 0.0041 0.994 143.8 36.0 11.4 152.23 089.1 025 -21 +26 0.98 021 -29
2011 11 09 11 00 34 06.2 +18 57 05 0.0044 0.994 146.2 33.7 11.5 132.72 089.7 036 -17 +27 0.98 019 -27
2011 11 09 12 00 42 51.4 +18 57 12 0.0047 0.994 148.2 31.7 11.6 116.08 090.2 047 -11 +26 0.98 017 -22
2011 11 09 13 00 50 31.5 +18 56 20 0.0050 0.995 150.0 29.9 11.7 101.86 090.7 057 -04 +21 0.98 016 -16
2011 11 09 14 00 57 15.7 +18 54 46 0.0052 0.995 151.5 28.3 11.7 89.65 091.2 067 +04 +15 0.99 015 -07
2011 11 09 15 01 03 11.9 +18 52 43 0.0055 0.995 152.9 27.0 11.8 79.17 091.6 076 +13 +06 0.99 014 +02
2011 11 09 16 01 08 26.9 +18 50 17 0.0058 0.996 154.1 25.8 11.9 70.16 092.1 086 +23 -03 0.99 013 +12
2011 11 09 17 01 13 06.3 +18 47 32 0.0061 0.996 155.2 24.7 12.0 62.43 092.7 096 +32 -13 0.99 012 +22
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Il satellite UARS è caduto nell'Oceano Pacifico.
Aggiornamento del 24 settembre ore 07.00
Ora di caduta 07.46 ora italiana
Aggiornamento del 23 settembre ore 22.55
Ora di caduta 07.33 ora italiana del giorno 24 settembre.
Aggiornamento del 23 settembre ore 21.30
Ora di caduta 07.12 ora italiana del giorno 24 settembre.
Aggiornamento del 23 settembre ore 21.00
Ora di caduta 06.09 ora italiana del giorno 24 settembre.
Aggiornamento del 23 settembre ore 16.30
Ora di caduta 05.24 ora italiana del giorno 24 settembre.
Prossimi passaggi per Roma:
giorno 23 ore 20.04 azimut 126° altezza 6°
giorno 23 ore 21.34 azimut 322° altezza 15°
giorno 24 ore 03.40 azimut 40° altezza 19°
giorno 24 ore 05.10 azimut 236° altezza 3°
Aggiornamento del 23 settembre ore 13.30
Ora di caduta 04.35 ora italiana.
Aggiornamento del 23 settembre ore 10.30
L'orbita attuale è 129 x 132 km, la data del rientro 24 settembre ore 04.00 locali.
Aggiornamento del 23 settembre ore 09
L'orbita attuale è 129 x 132 km, la data del rientro 24 settembre ore 02.30 locali.
Aggiornamento del 22 settembre ore 22
L'orbita attuale è 132 x 135 km, la data del rientro 24 settembre ore 03 locali.
Aggiornamento del 22 settembre
L'orbita attuale è 135 x 139 km, la data del rientro si aggira di nuovo al 23 settembre ore 22.48 locali.
Il rientro è stato modificato : ore 4.29 del 24 settembre.
Aggiornamento 2
Il rientro è stato modificato : ore 4.29 del 24 settembre.
Aggiornamento 1
Il rientro è stato anticipato alle ore 15.
Orbita 134 km x 138 km, 87 minuti.
Rientro sulla Terra del satellite UARS
Un satellite vecchio di 20 anni destinato all'osservazione dell'ozono ricadrà sulla Terra la prossima settimana,
esattamente il 23 settembre alle 18.32, al momento ancora in una zona imprecisata.
L'ente spaziale americano sostiene che il rischio per la sicurezza pubblica causato dal satellite è estremamente
piccolo e che gran parte di questo corpo, ma non tutto, sicuramente brucierà nell'atmosfera. La causa del rientro
anticipato è la ripresa dell'attività solare di questi giorni.
"La sicurezza è l'obiettivo primario della NASA" sostengono gli americani "e nella storia dell'esplorazione spaziale
non vi è mai stato un danno a persone causato da un rientro di oggetti spaziali".
Il satellite può cadere in una fascia di terreno compresa tra 57 gradi nord e 57 gradi sud, la posizione esatta sarà
comunicata più avanti.
Il satellite, lanciato nel 1991 dallo space Shuttle Discovery è grande 4.6x9.8 metri, pesa 5900 kg e contiene 10 strumenti
scientifici. Si stima che i rottami saranno disseminati in un'area di 800 km.
L'ente spaziale sconsiglia vivamente di toccare i pezzi qualora cadessero nelle vicinanze di esseri umani.
Attualmente l'UARS orbita con perigeo di 206 km ed apogeo di 224 km.
La NASa emanerà bollettini di aggiornamento sulle previsioni di caduta giornalmente fino a 24 ore prima, poi prima di
12 ore, a meno 6 ed a meno 2. Si occuperà della gestione delle informazioni il Joint Space Operations Center del Comando
Strategico della Base forze aeronautiche di Vandenberg. Secondo calcoli effettuati nel 2002 si stima che resistano al
rientro 26 parti pericolose per un peso totale di 532 kg, il rischio umano è di 1 su 3200. Il pezzo più grosso potrebbe
essere di 158 kg, il secondo di 61, poi 46 e giù fino a mezzo chilo, con velocità di impatto tra 107 km/s e 14 km/s.
Il satellite dovrebbe bruciare i componenti minori da un'altitudine di 80 km fino a 40.
Appena possibile fornirò le effemeridi per l'osservazione.
Asteroide a soli 12000 km dalla Terra
Un piccolo asteroide, di 13 metri di diametro passerà il giorno 27 giugno alle ore 15:26 a 0.000123 U.A. dalla Terra,
pari a 18400 km dal suo centro, in pratica a 12000 km dalle nostre teste.
2011 MD Earth MOID = 0.0006 AU
Epoch 2011 Aug. 27.0 TT = JDT 2455800.5 MPC
M 51.54504 (2000.0) P Q
n 0.90091518 Peri. 6.12962 +0.15113548 +0.98754135
a 1.0617284 Node 272.56906 -0.90879587 +0.12137078
e 0.0431456 Incl. 2.51400 -0.38890632 +0.10015593
P 1.09 H 27.7
Data TT R. A. (2000) Decl. Delta r Elong. Fase V
2011 06 27.00 16 03 25.0 +27 29 10 0.001083 1.0171 119.3 60.7 15.1
2011 06 27.05 16 00 14.1 +26 26 25 0.001007 1.0171 119.6 60.3 14.9
2011 06 27.10 15 56 36.1 +25 13 00 0.000929 1.0170 120.1 59.9 14.7
2011 06 27.15 15 52 23.6 +23 45 38 0.000850 1.0170 120.5 59.4 14.5
2011 06 27.20 15 47 25.7 +21 59 27 0.000769 1.0170 121.1 58.9 14.3
2011 06 27.25 15 41 26.2 +19 46 54 0.000685 1.0169 121.7 58.3 14.0
2011 06 27.30 15 33 58.3 +16 55 28 0.000598 1.0169 122.4 57.6 13.7
2011 06 27.35 15 24 15.0 +13 02 42 0.000508 1.0169 123.2 56.8 13.3
2011 06 27.40 15 10 41.5 +07 23 40 0.000413 1.0168 123.9 56.1 12.9
2011 06 27.45 14 49 22.7 -01 47 17 0.000314 1.0168 124.0 56.0 12.3
2011 06 27.50 14 05 57.4 -19 38 26 0.000212 1.0167 120.5 59.5 11.5
2011 06 27.55 10 38 36.4 -57 13 48 0.000129 1.0166 96.5 83.5 11.2
2011 06 27.60 03 44 48.2 -21 01 03 0.000158 1.0165 58.9 121.1 13.7
2011 06 27.65 02 33 22.2 +08 40 08 0.000256 1.0165 56.9 123.0 14.9
2011 06 27.70 02 00 58.3 +21 30 35 0.000358 1.0164 60.3 119.7 15.3
2011 06 27.75 01 40 19.8 +28 33 29 0.000455 1.0164 63.1 116.8 15.6
2011 06 27.80 01 25 20.1 +33 03 02 0.000547 1.0164 65.3 114.7 15.9
Asteroide Earth crossing vicinissimo
Un piccolo corpo, solo 1.5 metri di diametro, passerà oggi ad una distanza che in termini astronomici è un pelo,
0.00014 U.A., pari a 0.03 volte la distanza Terra-Luna. Se confermato deterrà il primato di terzo corpo in fatto
di avvicinamento al nostro pianeta.
L'asteroide 2011 CQ11 è stato scoperto durante la Catalina Sky Survey il 4 febbraio 2011 ed ha raggiunto il massimo
avvicinamento alla Terra la sera dello stesso giorno alle 20.39, passando a soli 5480 km dalla superficie terrestre,
sorvolando l'Oceano Pacifico.
Questo oggetto di 1 metro di diametro è il più vicino che ci abbia mai sfiorato senza colpirci. Prima dell'incontro
con laerra era catalogato come oggetto Apollo essendo la sua orbita esterna a quella della Terra, poi a seguito della
nostra attrazione gravitazionale è stato riclassificato come oggetto Aten in quanto adesso la maggior parte della sua
orbita sarà interna a quella terrestre.
E' evidente dalla foto che l'incontro ha causato una deflessione della traiettoria di 60°. A causa della piccola dimensione
oggetti di questa taglia sono difficile da scoprire ma considerando che in orbita ce ne sono un milione di simili ci
possiamo aspettare che ci sia un impatto con la nostra atmosfera in media ogni poche settimane.
A causa dell'attrito con l'atmosfera questi piccoli oggetti creano impressionanti palle di fuoco ma raramente raggiungono
il suolo.